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Zibibbo

Il vitigno Zibibbo, appartenente alla famiglia dei Moscati, è particolarmente aromatico ed è una delle poche uve che fornisce un ottimo prodotto adatto sia per il consumo a casa, sia per produrre vini da appassimento che per essere essiccato. Altri sinonimi con i quali è tradizionalmente conosciuto sono: Moscato d’Alessandria, Salamonica, Moscatellone, Salamanna, Moscato di Pantelleria.

Storia dello Zibibbo

Questo vitigno ha già in uno dei suoi sinonimi la sua stessa origine: l’Egitto. La stessa parola Zibibbo è una derivazione dalla parola araba "zibib" che significa uvetta o uva passita. A portarlo dall’Egitto in Italia, precisamente nell’isola di Pantelleria e poi in tutto il bacino Mediterraneo, sarebbero stati i Romani, anche se alcuni affermano che siano stati gli Arabi stessi. Ancora oggi, proprio a Pantelleria, si concentra quasi tutta la produzione italica. E’ un vitigno molto coltivato in tutte le zone più calde del mediterraneo ed è abbastanza conosciuto anche in altri paesi al di fuori dell’Europa, in particolar modo in Australia, Perù e Cile. Anche la Francia gli riserva un’attenzione particolare utilizzandolo per produrre vini particolarmente liquorosi. E’ un vitigno che produce un vino che diventa sempre più raro a causa delle poche aree di coltivazione.

Caratteristiche ampelografiche

Il vitigno Zibibbo ha un acino bianco, grosso, rotondeggiante tendente alla forma ovoidale; mentre la buccia è spessa, particolarmente consistente e coperta dalla pruina. I grappoli sono grossi, hanno forma di piramide conica, spesso con 1 o 2 ali, sono compatti con una tendenza allo spargolo. Le foglie sono medie, trilobate o pentalobate. Il sapore della polpa è semi/aromatico.

Maturazione e produttività

La vigoria dello Zibibbo è media e i grappoli hanno una maturazione medio/tarda che raggiungono tra la fine di settembre e gli inizi di ottobre. La produttività non è abbondante ma riesce a mantenersi abbastanza regolare. Le zone di produzione, come accennato sopra, sono essenzialmente l’isola di Pantelleria e alcune zone della Sicilia vicino Mazara del Vallo, dove si sta tentando di allevarlo a cordone speronato. Il tipo di terreno adatto a questo allevamento ha una struttura argilloso/calcarea e preferisce potature corte.

Caratteristiche organolettiche del vino

Il vino che si ottiene vinificando lo Zibibbo ha un bel colore giallo paglierino che tende al color oro dopo essere stato appassito. All’olfatto arriva con profumo molto intenso, ricco di sfumature aromatiche, con forti note speziate e ricche di richiami agrumati. All’assaggio rilascia immediatamente il suo intenso sapore dolce e morbido accompagnandolo con note fresche e sapide. La sua struttura è molto equilibrata e lascia un retrogusto lungo sia nell’olfatto che nel gusto.
Gli abbinamenti migliori si hanno con pesce e frutti di mare e con i dolci tipici della Sicilia, cannoli, cassate e gelati.
Il vitigno è presente in alcune DOC come, ad esempio, il Moscato di Pantelleria, il Sicilia, l’Erice, il Pantelleria.

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