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Vernaccia

Quando si parla di vitigno Vernaccia si intende raggruppare sotto lo stesso nome una famiglia di vitigni molto ampia che contiene al suo interno varietà diverse e variegate. Proprio per questo si tende a chiamarle vernacce e precisamente esse sono: Vernaccia di San Gimignano, Vernaccia di Oristano (bacca bianca) e Vernaccia Nera (bacca nera). Altri nomi con i quali è conosciuto questo vitigno sono: Varnaccia, Granazza, Cranaccia, Zuccaia.

Storia della Vernaccia

Le origini del nome di questo vitigno e, di conseguenza la sua storia, trovano pareri discordanti nel mondo degli studiosi del settore. Infatti per alcuni, il nome Vernaccia potrebbe arrivare direttamente dal periodo tardo latino grazie alla parola "vernaculus", che stava ad intendere l’appartenenza ad un dato luogo e, per trasposizione quindi, il fatto di essere autoctono. Secondo altri pareri, invece, le origini del nome dovrebbero essere ricercate in Liguria, in una località chiamata Vernazza, abbastanza conosciuta sin dall’antichità per la sua produzione di un vino bianco molto apprezzato e utilizzato come merce di scambio commerciale per i traffici marittimi della "Repubblica marinara di Genova". Altri studi portano avanti la teoria che questo vitigno sia attinente al "Grenache" originario della Spagna ma ampiamente coltivato in Sardegna a partire dal 1300 e dove ha trasformato il suo nome in "Guarnaccia" e poi in Vernaccia per la zona di coltivazione che porta tale appellativo.

Caratteristiche ampelografiche

Il vitigno Vernaccia ha una bacca bianca o rossa con acini medi e rotondi e buccia sottile, eccetto quella nera che è più spessa. I grappoli possono essere piccoli ma anche grossi, soprattutto nella varietà di San Gimignano, hanno aspetto piramidale e conico e sono compatti mentre le foglie sono generalmente orbicolari, trilobate e pentalobate nella varietà nera.

Maturazione e produttività

La vigoria della Vernaccia è medio buona e i grappoli hanno una maturazione medio tardiva che raggiungono negli ultimi dieci giorni di settembre fino ad arrivare ai primi giorni di ottobre. La produttività delle Vernaccia è buona riuscendo anche a essere costante. Questo vitigno ama in modo particolare il terreno alluvionale, molto profondo e fresco e gradisce, per sprigionare tutta la sua intensità, i climi caldi. La Vernaccia a bacca bianca è diffusa principalmente in Sardegna e Toscana, mentre quella a bacca nera trova molto spazio nelle Marche.

Caratteristiche organolettiche del vino

Il vino che si ottiene vinificando la Vernaccia bianca ha un colore giallo paglierino tendente al dorato. Al naso arrivano profumi fini e penetranti dal sapore asciutto ed equilibrato. Vinificando la Vernaccia nera si ottiene un vino dal colore rosso rubino carico con profumi vinosi e sapori armonici lievemente amarognoli. La Vernaccia di Oristano DOC è un vino da dessert, il vitigno a bacca nera regala regala il DOC Vernaccia di Serrapetrona.

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