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Merlot

Il Merlot è uno dei vitigni a bacca nera più apprezzati al mondo. Proviene dal Sud-Ovest della Francia, più precisamente dall’area intorno a Bordeaux. Insieme al Cabernet  Sauvignon, al Cabernet Franc e al Petit Verdot dà vita ad alcuni dei vini maggiormente stimati a livello internazionale, comunemente noti come vini di taglio ‘bordolese’. Viene coltivato anche in gran parte dell’Italia settentrionale e in molte altre zone fuori dell’Europa. 

Storia del Merlot

Le prime testimonianze del Merlot sono relativamente recenti, risalgono tra il 1700 e il 1800. Si pensa possa derivare da alcuni vitigni che i Romani importarono dal centro Italia nell’antica Gallia (l’attuale Francia) e che trovarono un ambiente favorevole per prosperare. Il Merlot, come lo conosciamo oggi, è giunto nel Bel Paese alla fine del XIX secolo, dapprima in Friuli per poi diffondersi nelle regioni limitrofe: Veneto e Trentino Alto Adige. Il merlo trova particolarmente attraenti le sue uve e proprio per questo il vitigno viene chiamato in tal modo.

Caratteristiche ampelografiche

La foglia del Merlot è di media grandezza, pentagonale e tri o pentalobata. Anche il grappolo è medio, compatto, di forma cilindrica, alato e spargolo. Il suo acino è medio e sferoidale, con una buccia consistente, pruinosa, di colore nero con sfumature di blu.

Maturazione e produttività

La maturazione del Merlot è medio-tardiva, avviene tra la seconda metà di Settembre e la prima di Ottobre; la sua vigoria è abbastanza elevata e la produttività è abbondante e molto costante. Date le sue caratteristiche si adatta bene in molte aree geografiche e terreni diversi, anche se predilige clima umidi e freschi. Viene difatti coltivato in numerose zone d’Italia, ma anche in Australia, America e Africa.

Caratteristiche organolettiche del vino

I vini che nascono dalle uve del Merlot sono tra i più famosi e riconosciuti al mondo. Si presentano con un colore rosso rubino molto intenso; all’olfatto risultano fruttati e lievemente speziati. Il gusto è corposo, persistente e discretamente tannico. Esistono più di cento denominazioni italiane DOC e DOCG che derivano da tale vitigno, il Chianti è una di esse.

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