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Marzemino

Il Marzemino è un vitigno autoctono a bacca rossa, iniziatosi a diffondere intorno al 1400 nel Nord Italia e precisamente in Trentino Alto Adige, in Veneto e in Lombardia. Altri sinonimi con i quali è conosciuto sono: Berzamino, Marzemino Gentile, Marzemino d’Isera, Marzemina, Capolico, Berzemino, Bassamino, Barzemino, Barzemin, Berzamin.

Storia del Marzemino

Il nome del vitigno Marzemino pare sia da attribuire al tardo latino medievale marzarimen cioè "grano di marzo" per indicare le piccole dimensioni dei suoi acini. Per quanto riguarda invece le sue origini, si hanno pareri discordanti, soprattutto perché in tempi passati, sotto questo nome, erano raggruppati diversi tipi di vitigno anche molto diversi tra loro e ciò ha creato tanta confusione. E’ per questo motivo che alcuni fanno risalire le sue origini ad un piccolo villaggio della Carinzia, Marzemin, per poi vederlo arrivare in Trentino grazie ad alcuni mercenari al servizio della Serenissima. Altri studiosi ipotizzano la sua nascita nelle zone intorno Padova e da qui la sua diffusione in tutte le altre regioni limitrofe compresa l’Emilia Romagna. Di sicuro si hanno molte testimonianze, anche eccellenti, che citano questo vitigno presente in Veneto a partire dal 1400 in poi. Nel 1553 lo cita Ortensio Lando, nel 1563 Agostino Gallo e nel 1600 si hanno anche notizie di questo vitigno in Germania dove viene apprezzato chiamandolo "Marzemino di Bassano del Grappa". Lo stesso Mozart, appassionato di questo vino, ne ricevette "omaggio" dal suo librettista che lo inserì in suo onore nell’opera Don Giovanni "Versa il vino, eccellente Marzemino". Nel 1825 l’Acerbi aveva catalogato ben 8 diversi vitigni che ad oggi, possono riassumersi in 2 grandi gruppi: il "Marzemino Gentile", coltivato in Vallagarina e nelle zone di Isera, e "Marzemina Padovano" più diffuso in Veneto ed Emilia.

Caratteristiche ampelografiche

Il Marzemino ha una bacca di colore blu violacea di grandezza media, forma regolare e sapore croccante. La sua buccia è sottile ma consistente e ricca di pruina. I grappoli sono medio grandi, leggermente a spargolo, ali molto pronunciate e forma cilindrico piramidale. Le foglie sono di media grandezza, molto consistenti, trilobate, con il centro allungato e la pagina superiore di colore verde intenso.

Maturazione e produttività

La vigoria del Marzemino è notevole e la sua produttività si mantiene buona e costante. I grappoli hanno una maturazione medio tardiva che raggiungono tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. Le zone di coltivazione sono in Trentino Alto Adige, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Il suo ambiente naturale migliore richiede terreno calcareo argilloso o basaltico, protezione dai venti e una buona esposizione al sole.

Caratteristiche organolettiche del vino

Dal Marzemino si ottiene un vino rosso rubino intenso che arriva al naso con note fruttate e toni aromatici di violetta. Al gusto esprime un buon corpo alcolico, sapido e poco tannico. La temperatura di servizio è tra i 14°-16°. Gli abbinamenti ideali sono con la polenta, con carne di maiale arrosto, manzo, vitello, carni bianche arrostite ed è anche ottimo con pesce di lago cucinato con salse ricche e baccalà. Tra le DOCG ricordiamo il Bardolino Superiore e tra le DOC troviamo, Colli di Conegliano, Cellatica, Colli di Scandiano, Garda, Botticino, Capriano del Colle.

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