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Durello

Il Durello è un vitigno autoctono a bacca bianca molto antico e  particolarmente adatto alla produzione di spumanti. Altri nomi con il quale è conosciuto sono: Durella, Cagnina, Uva Caina, Duralo, Durelo, Rabbiosa, Rabiosa, Rabiosa di Asolo, Duracino, Durola Bianca.

Storia del Durello

Il nome del vitigno Durello trae origine dalla particolare buccia della bacca particolarmente dura e resistente alle alterazioni esterne (durus acinus in latino). Le origini di questo vitigno, che si coltiva soprattutto in Veneto, sono molto antiche. Infatti pare che a Bolca, una zona archeologica situata nel veronese, siano stati trovati alcuni fossili di ampelidee, ovvero delle piante che sono considerate le antenate della vitis vinifera. Le prime notizie un poco più certe del Durello, si hanno a partire dal 1500 e si riferiscono a un’uva coltivata nelle zone tra Verona e Vicenza e che pare fosse del tutto simile al Durello attualmente allevato. In ogni caso, è stato per un lungo periodo confuso con la Nosiola e solo nel 1825 l’Acerbi lo cita evidenziando due varietà di Durella presenti nel Vicentino e nell’Oltrepò. Fino alla prima metà del 1900 la coltivazione di questo vitigno è stata abbastanza modesta e relegata alle zone di origine, dove veniva vinificato con tutte le parti solide. Il vino che si estraeva aveva toni acidi, astringenti e veniva spesso impiegato per tagliare altri vini. Intorno al 1960 si iniziò a vinificarlo in bianco ottenendo un vino molto piacevole che iniziò a conquistare mercati europei e americani.

Caratteristiche ampelografiche

Il vitigno Durello ha una bacca bianca di media grandezza e ovoidale. La sua buccia, come accennato, è spessa e coriacea, di colore verde giallastro tendente all’oro e ha una buona dose di pruina. I grappoli sono di grandezza media, corti e tozzi, sono spesso alati e lievemente compatti. Le foglie sono anch’esse medie, trilobate o intere.

Maturazione e produttività 

La vigoria del Durello è elevata e la produzione si mantiene costante. I grappoli hanno una maturazione medio tardiva che raggiungono nell’ultima quindicina di ottobre. Le zone di coltivazione sono in Veneto e precisamente sulla zona collinare orientale dei monti Lessini fra Verona e Vicenza e qualche allevamento in Toscana. Il terreno idoneo non supera i 600 metri di altezza sul livello del mare con composizione del suolo essenzialmente vulcanico, ricco in argille, calcari e basalto.

Caratteristiche organolettiche del vino

Il vino che si ottiene vinificando il Durello è poco alcolico, ha un bel colore giallo paglierino che assume toni più o meno carichi a seconda della vinificazione. Il profumo ha delicate note fruttate e fresche molto caratteristiche. Al palato sprigiona tutta la sua freschezza mantenendo un corpo sostenuto e asciutto.
Vista la predisposizione di questo vitigno verso le bollicine, è ottimo come aperitivo con stuzzichini leggeri, soprattutto a base di pesce ma trova anche ottimo abbinamento con i salumi e i primi piatti anche elaborati e dal sapore deciso. 
Tra le varie denominazioni troviamo il Lessini Durello DOC, il Monte Lessini DOC e Gambellara DOC. In Toscana troviamo il Val di Magra IGT.

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