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Cannonau

Il Cannonau è il vitigno a bacca nera più famoso della Sardegna. Viene chiamato anche Cannonao, Cannonaddu, Vernaccia Nera; in Spagna: Garnacha , Alicante e Uva di Spagna; in Francia: Grenache e Tinto Aragons. Viene coltivato maggiormente nella parte orientale dell’isola, anche se è presente in gran parte delle zone viticole sarde, ha una media vigoria e predilige terreni collinosi e argillosi.

Storia del Cannonau

Le origini del Cannonau sono molto discusse. Fino a qualche anno fa era dato per certo che la sua provenienza fosse spagnola e che fosse stato importato durante il periodo aragonese del tardo medioevo. Recenti ricerche del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali sembrerebbero dimostrare invece che in realtà il Cannonau è un vitigno autoctono risalente addirittura a 3.000 anni fa. Per adesso il dibattito rimane aperto, ma se così fosse, tale vitigno avrebbe l’onore di essere il più antico del Mediterraneo. Le estreme somiglianze con i vitigni spagnoli sopra citati rimangono comunque evidenti

Caratteristiche ampelografiche

La foglia del Cannonau è di media grandezza, generalmente trilobata e di colore verde. Anche il grappolo è medio, di forma cilindrica e delle volte alato. L’acino è rotondo, di buccia sottile, pruinosa e di colore nero violaceo.

Maturazione e produttività

L’epoca della maturazione del Cannonau è medio-tardiva, avviene a fine Settembre. La produttività è abbondante e costante, anche perché ha un’ottima resistenza al clima e ai parassiti. Circa il 30% dei vigneti impiantati sull’isola sono costituiti da Cannonau.

Caratteristiche del vino

Il Cannonau regala un vino ricco e pieno, dal colore rosso rubino e leggermente profumato. Può apparire sia secco che abboccato in base alla vinificazione e la gradazione alcolica è piuttosto elevata. Le denominazioni italiane DOC che ne derivano sono: Cannonau di Sardegna e Mandrolisai

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