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Barbera

Il vitigno autoctono Barbera a bacca nera, è una delle uve più diffuse in Piemonte e Lombardia e subito necessita di una precisazione. Secondo un’antica usanza, si deve indicare al femminile utilizzando l’articolo "La" davanti al suo nome facendolo quindi diventare la Barbera. Altri nomi con i quali è comunemente conosciuto sono: Barbera d’Asti, Barbera Fina, Barbera Forte, Barbera Grossa e Barbera Nera.

Storia della Barbera

Il vitigno Barbera è uno dei più utilizzati in Italia e molto coltivato anche all’estero. Insieme al Nebbiolo è il vitigno che viene associato per antonomasia al Piemonte. Seppur non sia così antico come tanti altri piemontesi, ha conosciuto un periodo di forte espansione che l’ha sdoganato dall’essere un vino "grezzo", grazie anche a innovative tecniche di vinificazione e affinamento, portate avanti da produttori coraggiosi che hanno saputo guardare al futuro. Le prime carte scritte che parlano di Barbera le troviamo intorno al diciottesimo secolo grazie ad alcuni documenti che parlano di una vite dal nome di "Grisa" o "Grisola".Un’altra notizia certa è che il vino prodotto da questo vitigno era molto utilizzato dagli ufficiali savoiardi, che lo bevevano per "scaldarsi" lo stomaco quando dovevano andare in missione.

Caratteristiche ampelografiche

Il vitigno Barbera ha un acino nero alquanto grande, dalla forma ellissoidale abbastanza regolare, con una buccia dalla buona consistenza caratterizzata da una forte presenza di pruina, mentre il suo colore è blu intenso. I grappoli sono mediamente grandi, hanno forma piramidale (raramente cilindrica), compatta ed alata. Le foglie sono anch’esse mediamente grandi, pentagonali, pentalobate e sono verde chiaro. La polpa ha un sapore e aroma neutro.

Maturazione e produttività

La vigoria della Barbera è mediamente buona e i grappoli hanno una maturazione media che raggiungono nella seconda quindicina del mese di Settembre fino ad arrivare ai primi di ottobre. La produttività è costante e abbondante. Le zone di produzione della Barbera, oltre al Piemonte e alla Lombardia, sono distribuite lungo tutto il territorio italiano ed è anche molto apprezzata la sua coltivazione all’estero. Il vitigno è abbastanza resistente in caso di siccità e sopporta bene anche climi particolarmente ventosi mentre mal sopporta il gelo. La composizione del terreno idonea per la sua coltivazione prevede argilla e fertilità contenuta.

Caratteristiche organolettiche del vino

Il vino che si ottiene vinificando le uve Barbera in purezza, ha colori rosso rubino intensi. I profumi percepiti al naso sono vinosi, fruttati e ricordano il sottobosco con gradite note di violetta e le spezie. Al palato il sapore arriva asciutto, equilibrato, sprigionando tutta la sua austerità con un lievissimo tocco acido. Se affinato in barrique rafforza le sue note speziate e tostate. La persistenza è aromatica e fruttata. I migliori abbinamenti culinari si hanno con la cucina tipica del Piemonte, privilegiando carni rosse, selvaggina e formaggi stagionati. Ottimo anche come vino da meditazione. Tra le DOC troviamo il Canavese, il Buttafuoco, il Barbera d'Alba e il Botticino, tra le DOCG il Barbera d'Asti.

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